translation job

In-house Native English Quality Manager & Proofreader/Translator

For our Main Office in Porto Sant’Elpidio (Fermo) we are looking for an In-house Native English Quality Manager & Proofreader/Translator.

 

Position responsibilities:

· Translate and proofread various types of documents related to Marketing/Life Sciences/Finance
· Ensure translated documents mirror the original source document
· Edit documents
· Efficiently maintains formal disciplined operations procedures across a variety of client projects
· Track project-specific non-conformances and resolutions
· Personally perform project QA steps
· Help with the development of new processes and improvement of existing ones

 

Essential skills and experience required:
· Minimum Bachelor’s degree or its equivalent (ideally in Translation Studies)
· Must have excellent communication (written and verbal) skills in Italian and some/all of the following languages: Spanish/French/German
· Native level of English
· Acute attention to detail, spelling and grammar
· Ability to support multiple projects
· Ability to maintain professionalism in all situations, especially under tight deadlines
· Abitity to use SDL Trados Studio
· Prior translation / proofreading experience

 

IMPORTANT: the ideal candidate MUST BE a native English speaker (ideally from UK or USA) with an excellent/advanced knowledge of Italian and should be able to relocate to central Italy.

 

Learn more about this opportunity, write us at recruiting@intrawelt.com

 

Equal Opportunity Employer: Race, Color, Religion, Sex, Sexual Orientation, Gender Identity, National Origin, Age, Genetic Information, Disability, or any other legally protected group status.

fashion marketing

Fashion marketing e social network: ecco l’e-commerce del futuro

In un mercato veloce e imprevedibile come quello del lusso e della moda, i brand del settore sono coinvolti in una competizione pubblicitaria di altissimo livello. La corsa al posizionamento viene fatta nei confronti di un utilizzatore finale estremamente curioso e attento ai dettagli.

Secondo gli studi sul traffico Instagram, gli amanti della moda sono estremamente attivi sui social network: in media hanno il triplo dei follower (3,63 volte) rispetto agli utenti a cui non interessa la moda, seguono circa il doppio dei profili (2,23 volte), hanno molta più probabilità di commentare (12 volte). Inoltre, guardano più del doppio dei video (2,35 volte) rispetto all’utente medio e per più tempo.

L’inbound marketing, il primo passo per una comunicazione efficace

I social marketing manager hanno oggi obiettivi ben precisi: creare contenuti di qualità tramite blog e piattaforme web, progettare campagne di mail marketing mirate a un pubblico targettizzato, mantenere una brand image di qualità sui social e, last but not least, sfruttare i canali e-commerce.

Fare fashion marketing significa conoscere gli scenari della moda, gli stili di vita del nostro quotidiano, fare i conti con una continua evoluzione, una globalizzazione sempre più fervida, un consumatore iper-interattivo e una concorrenza spietata. Le aziende del settore devono sapersi muovere nel mercato globale, offrire una migliore qualità produttiva, dotarsi di un management esperto e competente, creare una identità aziendale di successo, garantire l’efficienza della rete distributiva e una mirare a un eccellente livello di customer satisfaction.

Se l’outbound marketing, almeno per il fashion & luxury, è stato chiuso in uno scatolone e gettato in soffitta, la nuova frontiera del global commerce sta scavalcando anche i tradizionali strumenti inbound.

Pinterest Social Commerce

 

Social Commerce e Social Instant Commerce, il punto di non ritorno nel fashion marketing

I social network sono ormai i luoghi di discussione più frequentati e influenti ed essere presenti con il proprio brand è un passaggio naturale; semmai, il punto è capire come farlo al meglio.
Il social commerce rappresenta una evoluzione antropologica nel processo di acquisto di un prodotto. Si tratta di un fenomeno non facilmente controllabile in base al quale la forza di un brand non è più soltanto legata alla capacità comunicativa e strategica dell’azienda ma influenzata dalle opinioni degli utenti sui social e piattaforme e-commerce.

Esistono piattaforme di Social Commerce, come ad esempio MeToken, ma in generale tutti i social network hanno implementato le funzioni per lo shopping. Facebook, Instagram e Pinterest soprattutto hanno inserito le “vetrine” per la vendita online. Qui ad esempio è possibile visionare la vetrina facebook di Intrawelt.

In questo processo, i brand devono preoccuparsi più di tendere l’orecchio al mercato, ascoltare e leggere le recensioni dei prodotti, curare la comunicazione con quelli che sono a tutti gli effetti dei consumatori-influencer. Nel social marketing, quindi, è il consumatore in carne e ossa a essere il canale comunicativo dell’azienda. Un processo che spinge i brand a proporre prodotti di qualità sempre maggiore con una attenzione estrema alla customer experience.

Una versione 3.0 di questo processo, nel settore fashion e luxury in particolare, è il Social instant commerce, ossia la possibilità di acquistare un prodotto in tempo reale in occasione di eventi speciali.

Questa modalità di acquisto è sempre più diffusa tra i brand della moda i quali, in occasione di sfilate ed eventi di promozione, attivano sui canali social la diffusione dell’evento e lo shopping online relativa ai prodotti presentati. Si tratta a tutti gli effetti di uno shopping just in time che dura il tempo dell’evento. In questo modo, ad esempio, i fan del brand possono acquistare gli abiti della sfilata in esclusiva ed indossarli mesi prima rispetto al lancio sul mercato.

 

Il ruolo strategico della comunicazione globale e della traduzione

Una comunicazione impeccabile, si diceva, che punti dritto al cuore (e alla pancia) del consumatore. Una comunicazione che colpisca nel profondo l’identità del cliente finale e che crei l’engagement necessario a creare un legame di fedeltà e “amore”.

Per questo la scelta di utilizzare un unico linguaggio comunicativo potrebbe rivelarsi poco efficace rispetto alla moltitudine culturale e linguistica dei mercati globali.

Affidarsi ad agenzie di traduzione professionali permette invece di proporre dei contenuti di qualità con una conoscenza specializzata dei registri linguistici più idonei e delle dinamiche culturali dei diversi mercati locali.

In Intrawelt collaboriamo con una moltitudine di clienti del settore fashion & luxury e assistiamo in prima persona ai benefici derivanti dalla localizzazione e traduzione del sito web, della piattaforma e-commerce o della campagna di lancio di un prodotto.

Siamo specializzati nella traduzione di cartellini e descrizioni prodotto, dei cataloghi delle collezioni S/S e F/W, traduciamo i testi per siti web e aree e-Commerce oltre che per comunicati stampa e materiali promozionali.

Abbiamo grafici esperti di DTP per offrire soluzioni grafiche di altissima qualità, considerando l’importanza che l’immagine ricopre nel settore e abbiamo un team di esperti informatici per la gestione dei CMS e piattaforme e-commerce.

Il fashion marketing rappresenta in questo momento un laboratorio, un esperimento di frontiera che presto coinvolgerà tutto il mercato dei beni e dei servizi. È una sfida sicuramente difficile da affrontare per gli attori del mercato ma allo stesso tempo epocale e per questo affascinante. Noi, in Intrawelt, non ci tiriamo certo indietro.

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Non solo Fintech: la Blockchain nei servizi di traduzione

Blockchain e Bitcoin, due termini tra i trend topic del 2018. Su Twitter, l’hashtag #blockchain è spesso tra i trend topic del giorno. Eppure, nonostante tutti ne parlino, si tratta di una tecnologia non ancora di uso comune.

blockchain technology

Riteniamo innanzitutto opportuno fare chiarezza sulla differenza tra Blockchain e Bitcoin. Sebbene i due termini vengano spesso associati, non sono la stessa cosa. La Blockchain, infatti, è una tecnologia utilizzata per lo scambio di dati e informazioni in formato digitale e criptato; il Bitcoin è una moneta (una delle tante) nata su tecnologia Blockchain e per questo chiamata criptovaluta.

Cos’è la Blockchain?

Il sistema Blockchain non è una tecnologia utilizzata esclusivamente per effettuare transazioni finanziarie e monetarie, ma permette in sostanza la transazione criptata di qualsiasi tipo di dato, quali ad esempio documenti di testo, contratti, immagini e video.

Esistono delle profonde differenze tra questa tecnologia e il tradizionale scambio di dati peer-to-peer via mail, server o client. Il sistema Blockchain è un sistema open source, ossia un sistema aperto composto da più soggetti che regolano le transazioni sostituendosi agli intermediari tradizionali come le banche nel caso di operazioni finanziarie o gli istituti giuridici in caso di obbligazioni contrattuali.

Il funzionamento delle transazioni

Il meccanismo di trasferimento di informazioni nel sistema Blockchain è spiegato perfettamente in un articolo dal titolo Explain Bitcoin like I’m five.
Ogni singola transazione viene verificata, autorizzata, e registrata in un “libro mastro” digitale da ogni membro della catena (cosiddetto “nodo” o “miner”). Le transazioni sono dotate di una chiave di cifratura pubblica accessibile a tutti i membri ed una privata che garantisce la privacy dei contraenti pur permettendo alla community l’accesso alla transazione (il contratto, l’accordo o lo scambio monetario) e la validazione della stessa.

translations fintech

L’annotazione è composta da una serie di chiavi di cifratura e codici identificativi della singola transazione. Tutti i file e le transazioni sono collegati tra di loro da codici identificativi che permettono di ricostruire l’intera catena tenendo collegati a sé i blocchi.

Ecco spiegato il senso della catena: ogni transazione è collegata all’altra e in questo modo si può risalire in ogni istante a documenti e transazioni avvenuti in qualsiasi momento, senza che essi possano essere modificati o alterati. La modifica dei contenuti, infatti, è soggetta all’autorizzazione da parte di tutta la community, in questo modo si tutelano i dati da un possibile attacco hacker su uno dei nodi.

traduzioni blockchain

La tecnologia Blockchain offre vari vantaggi, quali l’assenza di intermediari istituzionali nella regolazione dei rapporti, la velocità delle transazioni, il tracciamento dei documenti e la certezza della paternità.

Blockchain e gestione delle traduzioni

Il tema del rapporto tra Blockchain e attività di traduzione inizia a farsi spazio nel dibattito sulle nuove tecnologie nel campo dei servizi linguistici. L’impatto derivante dall’introduzione di una tecnologia del genere nel settore delle traduzioni professionali potrebbe portare a dei cambiamenti epocali.

Diritto d’autore. Per quanto detto prima, l’introduzione di una tecnologia aperta, partecipata e controllata può porre fine una volte per tutte al tema della paternità dell’opera tradotta.

Abbiamo già affrontato in precedenza il problema del rapporto tra traduttore e titolarità del diritto sul testo tradotto, soprattutto in campo editoriale. La condivisione aperta del documento e l’assoluta tracciabilità delle informazioni garantiscono in questo senso l’identità digitale della fonte e il riconoscimento del lavoro del traduttore.

Pagamenti diretti. Evitando l’intermediazione degli istituti di credito, i pagamenti vengono gestiti direttamente tra clienti e fornitori, con la supervisione della collettività che fa parte della catena.

Feedback. In presenza di una collettività e di un sistema di controllo delle informazioni, è possibile tracciare ogni feedback lasciato dai contraenti. In questo modo le opinioni sulla qualità e sui costi del servizio hanno un’elevatissima affidabilità e possono essere soggetti a verifica in qualunque momento, avendo accesso ai documenti stessi.

Lo stato dell’arte nelle traduzioni

Nonostante i vantaggi derivanti dalla tecnologia a blocchi, molti sono ancora riluttanti ad adottare sistemi di transazione Blockchain. Le banche non hanno mancato di manifestare i loro dubbi sulla sicurezza del sistema e sul rischio di frode e alcuni istituti finanziari hanno avviato indagini su blockchain e criptovalute. I consumatori, dal canto loro, stanno ancora cercando di comprendere il sistema e le sue implicazioni, che indubbiamente non sono di facile intuizione.

Allo stato attuale, quindi, è improbabile che vi sia una conversione in massa verso le tecnologie Blockchain, sebbene nel campo delle criptovalute e degli smart contracts siano stati fatti importanti passi avanti.

Intrawelt continua ad adottare metodologie di protezione dei dati e delle informazioni in conformità con gli standard internazionali ISO 9001. Siamo dotati di antivirus, server sicuri, sistemi di backup e tecnologie cloud di ultima generazione che permettono di garantire il massimo della protezione.

Grazie al nostro sistema di gestione dei progetti eGetrad, inoltre, garantiamo ai clienti un’interfaccia web-based che permette loro di comunicare agevolmente in qualsiasi momento con i nostri project manager. Il nostro portale eGetrad consente infatti di richiedere preventivi, effettuare ordini, allegare la documentazione necessaria, analizzare le statistiche sui servizi, ricevere e visionare fatture e pagamenti, il tutto nella massima sicurezza.

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energy translations

Germania, leader mondiale nell’innovazione energetica

La Germania è il primo paese europeo per capacità di immagazzinamento di energia rinnovabile con 113.06 gigawatt. A livello globale si colloca al quarto posto nella classifica aggiornata al 2017, dopo Cina, Stati Uniti e Brasile (Fonte IRENA – International Renewable Energy Agency).

energy translations

Leading countries in installed renewable energy capacity worldwide in 2017 (in gigawatts) – Fonte IRENA 2017, elaborazione grafico Statista 2018.

Il successo tedesco nell’utilizzo delle energie rinnovabili è dovuto principalmente alla costanza con la quale, da più di un decennio, la Germania porta avanti politiche di riconversione energetica. Da quando nel 2003 è stata abbandonata la strada del nucleare, il Paese ha avviato un importante progetto di investimenti su risorse energetiche rinnovabili e sostenibili, in particolare solare ed eolico, con risultati eccellenti.

 

La frontiera della sostenibilità, i treni a idrogeno

Il percorso verso la realizzazione di un paese autosufficiente e sostenibile dal punto di vista energetico segna oggi un nuovo momento storico per la Germania. L’Eisenbahn-Bundesamt (EBA) ha dato ufficialmente il via libera all’utilizzo del treno a combustibile a idrogeno prodotto dalla società Alstom.

Coradia iLint, questo il nome del convoglio, è il primo treno passeggeri al mondo a celle a combustibile a idrogeno che produce energia elettrica per la trazione. È stato appositamente progettato per funzionare su linee non elettrificate.

I primi treni su rotaia partiranno a fine estate, mentre a novembre Alstom ha firmato un contratto con l’Autorità di trasporto locale Bassa Sassonia (LNVG) per la consegna di un totale di 14 treni a celle a combustibile a idrogeno.

 

La forza economica del settore energetico e ambientale

Ambiente e sostenibilità sono le parole chiave di gran parte delle politiche comunitarie e mondiali, essi però rappresentano anche una importante fetta di profitto in termini di mercato.

Investire nel settore energetico garantisce un potenziale di crescita elevato, considerando lungo percorso ancora da compiere nella sostituzione delle tradizionali fonti di approvvigionamento energetico come carbone e petrolio, alle moderne tecnologie energetiche come l’energia solare, eolica, marina, l’idrogeno etc.

In qualità di fornitore globale di servizi linguistici, Intrawelt collabora da quasi trent’anni con alcuni dei più grandi leader che mirano all’integrazione europea del mercato elettrico e all’utilizzo di fonti eco-compatibili, oltre a molte aziende ad alta innovazione tecnologica. Questo ci permette di toccare con mano la crescita economica dei nostri clienti e del settore più in generale.

Attiviamo quotidianamente progetti di traduzione che i clienti ci richiedono per raggiungere segmenti di mercato sempre più vasti: localizzazione di siti per mercati esteri, interpretariato d’affari per la costruzione di relazioni con partner mondiali, brochure e cataloghi multilingue e traduzione di documenti tecnici con specifiche sempre più sofisticate. Siamo inoltre in grado di gestire con riservatezza e competenza la documentazione price sensitive multilingue, come comunicati stampa, traduzioni legali e finanziarie.

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Il futuro della traduzione professionale in un mondo sempre più “monolingua”

La storia dell’umanità ci insegna che tutto si trasforma e nulla si distrugge: antiche popolazioni, imperi, sistemi economici, lingue antiche. Tutto ha avuto un inizio, un dominio, una metamorfosi.

È successo con la fine del lavoro agricolo ed il boom di quello industriale di fine ‘800, con il crollo dell’impero romano o con l’oblio del latino dopo secoli di dominio incontrastato.

 

Il secolo del crollo di Babele

Nel XXI secolo, invece, si assiste al processo di globalizzazione che coinvolge ogni aspetto della nostra vita: l’economia, la cultura, la tecnica e ovviamente la lingua.

L’Unesco stima per fine secolo la scomparsa fra il 60 e l’80% delle lingue esistenti.
Dall’Africa all’Asia, dal Medio Oriente all’India passando per l’Europa, il mondo sta assistendo ad una trasformazione epocale che vede al centro l’affermazione dell’inglese come lingua globale, nonostante quello anglosassone non sia l’idioma con più madrelingua al mondo. Il primato spetta infatti alla Cina, ma anche quest’ultima ha introdotto l’insegnamento dell’inglese nelle scuole.
In Corea del Sud, racconta Jacob Mikanowsky in un articolo su The Guardian “un numero crescente di genitori adotta una forma di chirurgia per i bambini che prevede il taglio di una sottile fascia di tessuto sotto la lingua. La maggior parte dei genitori paga per questo intervento perché crede che aiuterà i loro figli a parlare meglio l’inglese consentendo al bambino di pronunciare con facilità la consonante retroflessa inglese, un suono che è considerato particolarmente difficile per i coreani”.

Traduzione professionale

Figura 1 – Il modello di connessioni linguistiche di De Swaan

La piramide delle connessioni linguistiche

Il sociologo olandese Abram De Swaan ha elaborato un modello di connessioni linguistiche rappresentato da una piramide, con al vertice quella che lui stesso definisce lingua “ipercentrale”, l’inglese.
Alla base della piramide ci sono le “lingue pe riferiche”, che costituiscono il 98% di tutte le lingue, ma sono parlate da meno del 10% dell’umanità. Di seguito sono elencate le 12 “lingue supercentrali”: arabo, cinese, inglese, francese, tedesco, hindi, giapponese, malese, portoghese, russo, spagnolo e swahili.

In cima alla piramide vi sono le lingue che collegano quelle “supercentrali”. In origine erano due, inglese e francese. Ad oggi ce n’è solo una, l’inglese che De Swaan chiama “il linguaggio ipercollettivo che tiene insieme l’intero sistema linguistico mondiale”.

La letteratura e l’impulso creativo delle traduzioni

Nel mondo letterario, come spiega in una interessante intervista la traduttrice Nicola Denis, se le opere letterarie non venissero più tradotte ci sarebbe un impoverimento culturale enorme, anche perché le letterature nazionali e le lingue sopravvivono e si diffondono grazie alla maestria di traduttori editoriali che riescono a trasferire concetti e pensieri in modo del tutto naturale.

 

Quale sarà l’evoluzione del mondo della traduzione professionale e dell’industria dei servizi linguistici?

In un mondo sempre più anglofono, ci si potrebbe interrogare sul futuro dell’industria linguistica. Per analizzare le possibili ripercussioni sui servizi di traduzione professionale, editoriale e interpretariato abbiamo fatto un calcolo dei progetti realizzati da Intrawelt® relativamente ai servizi di traduzione nell’ultimo anno, prendendo in esame le lingue di destinazione della traduzione.

I dati ci dicono che, per quanto l’inglese sia la lingua straniera più tradotta, imprese e professionisti parlano ancora una moltitudine di lingue. È da precisare che i progetti di traduzione riguardano clienti di tutto il mondo e tutte le combinazioni linguistiche possibili.

Di seguito troverete le prime 20 lingue richieste nei progetti commissionati a Intrawelt®, tra le 140 combinazioni linguistiche offerte. Come si può notare, oltre all’italiano come prima lingua richiesta, l’inglese è al secondo posto certamente non in una posizione di dominio assoluto, considerate le 1.282 richieste del tedesco (terza lingua), le 1.262 del francese (quarta) e le 1.170 dello spagnolo (quinta).

In conclusione, possiamo serenamente affermare che il lavoro del traduttore e dell’interprete non è affatto in via di estinzione. Sicuramente l’inglese è diventata lingua dominante nel campo della tecnica, della ricerca scientifica, dell’economia e della politica. Fuori dai registri tecnici, però, i cittadini continuano a conservare la propria identità e parlare la propria lingua. E quale azienda in questo momento sarebbe pronta ad assumersi il rischio di parlare esclusivamente una ed una sola lingua soltanto? Noi ancora non ne abbiamo conosciute.

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Traduzione inglese

Figura 2 – Fonte dati Intrawelt 2018

Traduzione inglese

La traduzione nell’era della sharing economy

Sebbene il lavoro del traduttore e dell’interprete sia per noi il più bello del mondo, in Italia i professionisti del settore vivono una situazione di difficoltà.

Si parla spesso di giovani con partita iva mal pagati, costretti a inseguire lavori assegnati da piattaforme automatiche, tendenzialmente frustrati. In un interessante articolo, la situazione lavorativa dei traduttori italiani è stata accostata ai fattorini di Foodora.

traduttore italiano inglese

Sondaggio condotto da AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) nel 2012

Traduzione editoriale vs. traduzione non editoriale

Nel settore della traduzione si possono distinguere due macro-aree: la traduzione editoriale e la traduzione non destinata all’editoria, che riguarda ad esempio documenti e contenuti di varia natura destinati a privati, aziende e pubblica amministrazione. In entrambi i casi non mancano i malesseri, sebbene in forma differente.

Nella prima categoria rientrano le attività relative a traduzioni di libri e prodotti editoriali in genere che ricadono nel diritto d’autore. Un numero infinito di saggi, romanzi e racconti viene affidato alle sapienti mani dei traduttori editoriali che nel trasferire il testo in una lingua diversa da quella originale lo modellano anche in base alla cultura di destinazione. Nonostante ogni parola nella nuova lingua venga accuratamente scelta e sia frutto dell’opera intellettuale del traduttore, il suo lavoro rappresenta ad oggi una attività scarsamente retribuita e non riconosciuta socialmente.

La traduzione di contenuti e documenti non destinati all’editoria, invece, comprende quei servizi dedicati a documentazione tecnica, legale, scientifica e più in generale rivolta ad aziende pubbliche e private e liberi professionisti. I traduttori che operano in questo segmento traducono ad esempio documenti legali, relazioni finanziarie per aziende, libretti e manuali di istruzione, comunicati stampa, schede prodotto destinate all’e-commerce e tanto altro ancora.

Intrawelt® è un Language Service Provider affermato in questo secondo ambito e gestisce ogni giorno una miriade di progetti in settori quali quello finanziario, industriale, life sciences, marketing e localizzazione siti web, fornendo anche traduzioni giurate e in generale servizi di asseverazione, legalizzazione, apostille e visto consolare.

 

L’organizzazione automatizzata del lavoro di traduzione professionale

L’organizzazione del lavoro nella sharing economy è gestita sempre più di frequente da sistemi automatizzati di assegnazione degli incarichi. Che si tratti di compagnie di trasporti, di consegna cibo o di traduzione, una piattaforma gestisce il lavoro ricevendo la richiesta del cliente e inviando una notifica di incarico.

Lo stesso sistema viene spesso usato anche per la gestione dei servizi di traduzione: alcune società che si presentano come fornitori di servizi linguistici altro non sono che piattaforme Web che assegnano automaticamente incarichi ai traduttori iscritti al database. Il funzionamento è semplice: una volta compilata online la richiesta da parte del cliente, tutti i traduttori iscritti ricevono una notifica del nuovo progetto commissionato e, come per i tassisti di Uber, il più veloce ad accettare si aggiudica il lavoro.

In questo tipo di organizzazione, la persona che presta il servizio e le sue competenze sono sostanzialmente irrilevanti e facilmente sostituibili.

traduttore italiano inglese

Sondaggio condotto da AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) nel 2012

Grazie a questo tipo di struttura molti portali online possono proporre traduzioni a costi stracciati, svolgendo esclusivamente lavoro di intermediazione automatica tra cliente e traduttore, mettendo quest’ultimo in una situazione per la quale, pur non avendo un contratto di lavoro, di fatto lavora in subordinazione e offrendo al richiedente un servizio approssimativo basato esclusivamente sul prezzo più basso.

Se il settore pubblico solitamente rappresenta il rifugio sicuro per ogni lavoratore, per i traduttori neanche le istituzioni sono un salvagente. Stando al Decreto Ministeriale 16 marzo 2001, n.032/655, i requisiti per la selezione di traduttori e interpreti sono piuttosto blandi. Così è stato, ad esempio, per la selezione di traduttori e interpreti presso l’Ambasciata italiana a Londra. Nessuna necessità di conseguire lauree o specializzazioni ma solo un paio d’anni all’estero e un diploma di scuola superiore.

 

Il ruolo del project manager nei servizi di traduzione professionali

Il segreto per salvaguardare la qualità del lavoro di un traduttore è un’organizzazione competente e puntuale del progetto. In Intrawelt® adottiamo un workflow gestito da linguisti specializzati che interagiscono e coordinano i diversi professionisti coinvolti in un progetto di traduzione e/o interpretazione. I nostri project manager ricevono la richiesta del cliente, predispongono il preventivo e selezionano, sulla base di competenze tecniche e settoriali, traduttori, revisori, grafici e QA manager a cui assegnare l’incarico, offrendo ai clienti le soluzioni migliori in termini di tempi e costi, ma senza scendere a compromessi in termini di qualità.

L’assegnazione del lavoro in Intrawelt® non è una gara al traduttore che arriva per primo: è il project manager a contattare i professionisti più adeguati in termini di settore di specializzazione, illustrando il progetto da svolgere e valutandone la fattibilità sulla base della tempistica indicata dal cliente e delle competenze tecniche richieste.

I nostri traduttori e interpreti sono professionisti madrelingua qualificati, specializzati in differenti settori produttivi e con esperienza comprovata. Tutte queste caratteristiche, unite a un uso ottimale delle migliori tecnologie di gestione della traduzione attualmente presenti sul mercato, ci consentono di rispondere adeguatamente alle esigenze dei clienti in termini di tempistica, costi e qualità del servizio garantendo al contempo il giusto riconoscimento alla professionalità dei traduttori e degli interpreti cui ci affidiamo.

Un team consolidato di project manager competenti, traduttori e interpreti selezionati secondo i più rigorosi standard internazionali, un uso ottimale delle più recenti tecnologie di gestione dei progetti e della traduzione: Intrawelt® ha scelto da che parte stare.

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Aderenza alla terapia e comunicazione farmaceutica: l’attenzione fa la differenza

Mentre la ricerca scientifica compie passi da gigante nella cura di malattie solo fino a pochi decenni fa ritenute incurabili, in Europa si contano circa 200 mila decessi l’anno a causa di una errata interpretazione delle terapie o dei farmaci prescritti.
Secondo un’indagine di Cittadinanzattiva, in Italia quasi un medico su tre ritiene di non aver tempo sufficiente da dedicare ai pazienti per assicurare l’aderenza alle terapie. Solo la metà si accerta che il proprio assistito abbia compreso le indicazioni e più di uno su tre si dice oberato dal carico burocratico.

L’insufficiente attenzione all’aderenza terapeutica sembra quindi stridere con i grandi progressi che invece sta facendo la scienza. Evidentemente però la causa del fenomeno non è esclusivamente ascrivibile al mancato controllo da parte dei medici curanti o alla scarsa attenzione del paziente alla cura.

Le variabili che portano all’assunzione di medicinali errati sono molteplici, non ultima la presenza sul mercato dei cosiddetti farmaci Lasa (Look alike/Sound alike), ovvero di medicinali con una denominazione simile, confondibili per pronuncia o per la somiglianza della confezione.

I problemi dell’aderenza terapeutica sono molteplici, tra questi la presenza sul mercato dei farmaci Lasa (Look alike/Sound alike), medicinali con una denominazione simile, confondibili per pronuncia o per la somiglianza della confezione.

Il ruolo delle Istituzioni nella prevenzione

Al fine di ridurre il margine di errore nelle terapie, il Ministero della Salute emette periodicamente l’elenco dei farmaci Lasa aggiornandolo sulla base delle immissioni sul mercato di nuovi prodotti. A livello europeo, inoltre, l’associazione SIHA (Senior International Health Association), con il Patrocinio del Parlamento Europeo e del Comitato delle Regioni dell’UE ha redatto la  Carta europea per l’aderenza alla terapia. 

La comunicazione delle case farmaceutiche

Il documento raccoglie dieci punti da adottare per aumentare il livello di aderenza alle terapie.

Oltre alle raccomandazioni a medici di base, istituzioni regionali e nazionali e ai pazienti, la Carta chiama in causa direttamente le case farmaceutiche (al punto 8) invitandole all’adozione di soluzioni mirate ad aumentare l’aderenza terapeutica “semplificando i trattamenti (farmaci e istruzioni) e adottando un packaging che aiuti a memorizzare il prodotto”.

Traduzioni farmaceutiche

Un esempio di farmaci Lasa

L’importanza delle traduzioni farmaceutiche

Nelle collaborazioni portate avanti da Intrawelt con clienti del settore farmaceutico, il tema è stato più volte al centro dell’attenzione. Davanti ad un lavoro di traduzione di farmaci, materiali medici, di indicazioni terapeutiche, o di impaginazione grafica della confezione, il nostro ruolo è anche quello di fare in modo che tutte le parti coinvolte nel processo di traduzione (project manager, traduttore e revisore, ma anche gli addetti alla quality assurance e all’impaginazione grafica) siano pienamente consapevoli dell’importanza della comunicazione farmaceutica visto il ruolo che poi svolge nella vita dei cittadini. Seguiamo pertanto con attenzione questa tematica, confidando nell’efficacia della Carta Europea.

Sebbene le industrie farmaceutiche non possano prescindere dalle attività di marketing e brand identity awareness per la vendita dei loro prodotti, la delicatezza del settore richiede l’utilizzo di un registro linguistico che tenga conto dell’impatto sulla salute dei cittadini. Una comunicazione poco chiara, o anche graficamente ambigua, può provocare danni estremi nei pazienti.

Per questo motivo gestiamo ogni lavoro di traduzione del settore con estrema responsabilità, utilizzando esclusivamente traduttori madrelingua e grafici professionisti con elevate competenze pregresse nella gestione di documentazione medica e farmaceutica.

Solo così possiamo garantire allo stesso tempo servizi di qualità alla clientela e una comunicazione corretta ed efficace per i cittadini.

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Vite da Intrawelt_Vol1: London calling

Una delle attività più complesse che un’azienda con sedi dislocate nel mondo deve compiere è quella di tenere unite tra loro persone che lavorano e vivono a migliaia di chilometri di distanza.

Far sentire ogni dipendente parte di un unico grande gruppo di professionisti e di amici è la chiave del successo. In questi giorni abbiamo avuto nella nostra sede centrale il responsabile commerciale dell’ufficio Intrawelt di Londra, Tim John.

I momenti di incontro sono le occasioni migliori per fare il punto della situazione, aggiornarsi sullo stato dell’arte, sugli obiettivi raggiunti e quelli ancora da portare a casa. Ma è anche il momento opportuno per aggiungere un tassello nel rafforzamento dell’identità aziendale. Dopo una mattinata di riunioni ed un pranzo davanti al mare, abbiamo invitato (leggasi “costretto”) Tim John a raccontarsi. Perché? Perché crediamo che l’azienda ed i suoi servizi siano costituiti da volti, storie di vita, da professionisti. Raccontare queste storie è il modo migliore per aprire le nostre porte, ed è con queste premesse che inauguriamo oggi la sezione dedicata alle vite da Intrawelt, partendo da Londra.

Più che un’intervista, quella con Tim è stata una di quelle chiacchierate che nascono dal nulla e finiscono col meritare un ruolo nella nostra storia.

Tim ha 33 anni, una moglie e due figli con i quali vive vicino Londra. Laureato in Storia Moderna alla University of Westminster, ha iniziato la sua carriera nell’ambito delle risorse umane.

 

Visita alla futura sede Intrawelt. Sull’argomento ritorneremo molto presto. Stay tuned!

Tim, com’è iniziata la tua carriera?
Ho iniziato lavorando nelle risorse umane, mi occupavo di ricerca e selezione. Ero appassionato del settore e ho portato avanti questo interesse per alcuni anni, poi ho deciso di cambiare e di mettere in campo le mie capacità commerciali.

Come sei arrivato qui in Intrawelt?

Sono arrivato in Intrawelt da professionista. Ho conosciuto la proprietà durante una collaborazione professionale, ci siamo piaciuti ed è subito scattata la scintilla. Prima di arrivare qui, però, ho lavorato per quasi dieci anni come Account Executive prima e come Sales Manager e Senior Business Development Manager dopo. In questi dieci anni ho lavorato quasi esclusivamente in agenzie di traduzione e interpretariato tra le quali alcune di grande prestigio.

Cosa ti ha convinto a entrare a far parte di questo team?

Per fare una scelta del genere è necessaria una serie di combinazioni favorevoli che, in questo caso, si sono verificate pienamente. Ho avuto modo di conoscere anzitutto dei grandi professionisti e non da meno delle persone molto dinamiche, estremamente socievoli e che sanno metterti a tuo agio. Ho condiviso subito i loro obiettivi e mi sono lasciato travolgere dalla loro forza.

A proposito di obiettivi, quali sono i tuoi progetti?

In questo momento il mio progetto (professionale) è concentrarmi su quello in cui sono bravo, sviluppare il business, far crescere l’azienda e crescere professionalmente. Siamo ben posizionati sul mercato, e siamo in continua crescita nel segmento britannico ma non sono una persona che si accontenta facilmente. Da qui a 5 anni conto di portare risultati importanti per il gruppo.

Tim accolto con un omaggio UK.

Restando in tema di vittorie e di grandi risultati, dopo questi mondiali lavorerai ancora con clienti croati e belgi?

[Silenzio, gelo, ghiaccio] Ho sperato che vincesse la Croazia, lo avrebbe meritato. [Eravamo indecisi se inserire questa domanda, non ce ne vogliano tutti i nostri clienti francesi, a proposito complimenti!]

Quali sono i tuoi interessi Tim?

Mi piacciono i giochi di strategia, gli scacchi, le serie tv di fantascienza. Amo il vino, soprattutto quello italiano, e amo cucinare. [Qui la discussione è andata avanti per una mezzora abbondante su cibo e vino. Tim odia i funghi, ricordatevelo.] Ho una casa in Italia, in Calabria. Adoro quei posti, il pesce, il mare…

Quindi conosci la soppressata?

No, cos’è?

Niente Tim, non fa niente, forse è arrivato il momento di salutarci. Vuoi dire qualcosa in chiusura?

Si, intanto grazie per questa chiacchierata e per avermi accolto in questo modo. Sono orgoglioso di lavorare con Intrawelt, ci sono arrivato dopo anni di esperienza ed il potenziale che vedo qui dentro è qualcosa di eccezionale. Grazie davvero.

Grazie a te Tim, ti auguro buona fortuna.

Quasi dimenticavo, potete seguirci su Facebook, Linkedin, Twitter oppure visitare il nostro sito www.intrawelt.com

Comunicazione globale

Quale lingua per il marketing? L’inglese da solo non basta

Quante lingue deve parlare un’azienda? Questa è una domanda che in pochi fanno, considerando che la stragrande maggioranza delle aziende occidentali parla esclusivamente inglese come seconda lingua. Iniziamo con il dire che quella dell’inglese come lingua “madre della globalizzazione” è una convinzione oramai superata che sta producendo danni economici non indifferenti, a partire dal Regno Unito stesso.

Secondo The Guardian «le scarse conoscenze linguistiche e la convinzione che tutti parlano inglese, costano all’economia inglese circa 48 miliardi di sterline ogni anno, circa il 3,5% del PIL». Il caso britannico non è per noi interessante singolarmente ma rappresenta una specie di termometro mondiale.

 

Le lingue più parlate nel mondo (in milioni di persone) Fonte Statista 2018 – www.statista.com

 

Come si nota dal grafico, utilizzare la sola lingua inglese significa restare fuori da quei mercati in via di sviluppo composti da popolazioni identitarie come quella cinese, araba, russa o hindi.

Mentre l’economia insegue da decenni il sogno della globalizzazione, alcuni sociologi a partire da Zygmunt Bauman hanno provato e provano a mettere al centro dell’attenzione il tema dell’identità locale nella società globale. La glocalizzazione.

Luci e ombre dell’export italiano

Lasciando da parte per un momento le dinamiche globali ed entrando nella dimensione italiana, assistiamo ad un tessuto imprenditoriale ancora arretrato rispetto ai processi di internazionalizzazione linguistica. Secondo i dati di EF Corporate Solutions del 2017, le imprese italiane sono al 20mo posto nell’indice di conoscenza della lingua inglese. Nonostante una crescita rispetto al 2014 di quasi l’8%, restiamo ancora uno dei paesi con la più scarsa competenza linguistica.

Fonte EF Corporate Solutions

 

Allo stesso tempo, laddove si investe in internazionalizzazione diversificata con i paesi esteri, i risultati per il territorio italiano sono più che buoni. Un esempio è dato dal boom dei distretti industriali lombardi che continuano a crescere all’estero. In crescita sostenuta le esportazioni destinate ai nuovi mercati, in particolare quello cinese (dove l’export lombardo è cresciuto del 23,1%), russo (+15,5%), rumeno (+18,4%), turco (+11,2%), ceco (+5,6%), ungherese (+9%) e indiano (+9,7%).

Identità locale al centro del mercato globale

Ma cos’è la glocalizzazione? È una parola composta da due termini, globale e locale. In questo senso viene inteso come un processo consolidamento di una identità/prodotto/comunità locale all’interno della società globale. Think local, act global.

Nel contesto del quale si sta discutendo, si tratta di utilizzare gli strumenti di comunicazione del mercato globale differenziando il modo di vendere prodotti e servizi sulla base dell’identità linguistica e culturale dei mercati di riferimento. Prendendo ad esempio i distretti italiani lombardi di cui si accennava in precedenza, la loro capacità di penetrare in mercati così diversificati dipende anche dal loro saper parlare a quei mercati, conoscendone i valori, la lingua ed i bisogni.

In un precedente articolo abbiamo affrontato il tema degli hispanic speaker americani e di come questi ripongano maggiore fiducia in quelle aziende che comunicano in spagnolo, dimostrano di conoscere i loro usi e aderiscono ai loro valori.

Localizzazione del marketing e traduzione multilingue

Svanito l’incantesimo dell’omologazione globale, oggi le aziende sono obbligate a mettere in piedi delle strategie di comunicazione che rispondano a sempre crescenti bisogni identitari delle comunità di destinazione. Una campagna di successo nel mercato arabo, ad esempio, deve tenere conto della specificità locale della popolazione, dei suoi valori e del senso di appartenenza attorno alla lingua.

In un contributo apparso qualche settimana fa per il magazine britannico Business Partner, abbiamo parlato dell’importanza nell’affidarsi ad agenzie di traduzione ed interpretariato come la nostra di Intrawelt. Tale importanza è ancor più strategica nei servizi di localizzazione che permettono di tradurre un sito internet o una campagna di destinazione nelle singole lingue locali, tenendo conto delle specificità culturali e linguistiche.

Attraverso la localizzazione e l’utilizzo di forme comunicative identitarie Intrawelt aiuta aziende private di ogni dimensione ed enti pubblici ad affacciarsi su nuovi mercati finora inesplorati a causa delle barriere linguistiche.

I nostri non sono semplici servizi di traduzione ma vere e proprie attività di copywriting portate avanti da professionisti madrelingua con conoscenze radicate negli usi, costumi e valori delle singole popolazioni.

Seguite la nostra pagina Facebook per tenervi aggiornati sui nostri contributi o contattateci al seguente form per chiedere informazioni sui nostri servizi.

Intrawelt, traduzione e interpretariato professionali

Servizi finanziari e hispanic speaker in USA: una risorsa inesplorata

Qual è la prima immagine che viene in mente pensando agli ispanici d’America? Probabilmente il pensiero vola ai migranti in clandestinità, al muro costruito al confine con il Messico, a storie di povertà e repressione. Quanto è reale questo tipo di immaginario? In parte lo è, ma il quadro complessivo è ben più articolato.

Nell’immaginario collettivo, gli ispanici americani sono percepiti dal punto di vista economico come una popolazione relativamente povera con basse aspettative di vita e per questo non sono mai stati un target privilegiato nel mercato dei servizi avanzati.

Le opportunità della finanza nel mercato ispanico americano

Gli ispanici americani, tuttavia, oggi rappresentano il 17% della popolazione statunitense, votano Trump e registrano una significativa riduzione del tasso di disoccupazione. Sebbene questi dati possano già di per sé sembrare sorprendenti, un’analisi più approfondita svela un quadro generale ancora più interessante.

Secondo uno studio condotto nel 2017 da Univision Communications e Harris Poll intitolato Banking on Hispanics for Growth, dei 59 milioni di ispanici che vivono negli Stati Uniti, con un’età media di appena 29 anni, ben 16 milioni hanno età compresa tra i 18 e i 34 anni. Considerando un’aspettativa di vita di 82 anni, la comunità ispanica americana vanta una media di 53 anni di età attiva e idonea all’acquisto di prodotti finanziari, contro i 43 dei non ispanici.

Questo dato assume una rilevanza addirittura maggiore se si considera che, ad oggi, sono ancora relativamente pochi gli ispanici che usufruiscono di beni e prodotti finanziari, sebbene l’80% di essi (fonte Simmons 2017) dichiari di essere interessato all’acquisto, con un picco dell’84% tra coloro che parlano esclusivamente o prevalentemente la lingua spagnola.

Fonte Univision e Harris Poll

Il segno dei tempi e delle trasformazioni che la società americana sta attraversando è palese nella diversa concezione di prosperità tra ispanici e non ispanici. Per i primi, prosperità è sinonimo di crescita, di miglioramento delle condizioni di vita attuali rispetto alle generazioni precedenti, di raggiungimento dei propri obiettivi. I non ispanici, invece, intendono la prosperità come comfort, stabilità economica e possibilità di vivere quotidianamente senza stress.

Nella società americana alcune popolazioni, come quella ispanica, si stanno dimostrando più attive di altre nel perseguire gli obiettivi personali e professionali prefissati puntando a migliorare le proprie condizioni di vita. È proprio questa forza generazionale a rendere gli ispanici un mercato potenziale tutto da esplorare, soprattutto nei servizi finanziari.

La finanza tra identità e comunicazione efficace

Al pari delle popolazioni mediterranee, gli ispanici americani hanno uno stretto legame con la loro identità e le loro istituzioni sociali: la lingua, la famiglia, le relazioni. Lo studio condotto da Univision e Harris Poll ha rilevato che nella percezione della popolazione ispanica il 51% di loro si sente poco valorizzato dal mercato dei servizi finanziari, allo stesso tempo il 69% sostiene che le proposte non soddisfano i suoi bisogni ed il 22% è estremamente insoddisfatto.

Fonte Univision e Harris Poll

 

Dall’altro lato c’è un dato sorprendente. Solo il 29% degli ispanici, infatti, afferma che tasse ed interessi dei servizi sono l’ostacolo principale (contro il 44% dei non ispanici). Trovare la chiave per conquistare la loro fiducia oggi può fare la differenza.

Engagement identitario: il ruolo dei servizi di traduzione

Per conquistare una popolazione devi conquistare il suo cuore e la sua identità. La comunicazione è il modo migliore per farlo, le parole ed il linguaggio gli strumenti più efficaci.
L’88% degli ispanici promette totale lealtà a quelle aziende che dimostrano di essere parte attiva e di investire nel progresso della comunità.

La soluzione vincente è affidarsi a società di servizi di traduzione ed interpretariato come Intrawelt che da trent’anni lavora nel settore della traduzione finanziaria attraverso servizi di comunicazione multilingue, traduzione di bilanci, campagne promozionali in più di 30 lingue differenti.
Non solo traduzione ma anche interpretariato. La strategia vincente è avere un interprete specializzato in servizi finanziari a supporto della trattativa aziendale o dell’incontro con la comunità locale; una sorta di spalla con una elevata conoscenza degli usi e costumi ed allo stesso tempo con competenze finanziarie.

Affermarsi come top player di fiducia in un mercato identitario come quello ispanico richiede un elevato grado di conoscenza e condivisione di usi, costumi, regole sociali e linguaggio. È fondamentale saper parlare con gli stakeholders, le comunità, le banche e le imprese locali.
Non a caso Intrawelt è composta esclusivamente da professionisti madrelingua e con differenti specializzazioni nei settori finanziario, medico farmaceutico, legale, tecnico e marketing.

C’è una terra inesplorata nel Paese a stelle e strisce. La corsa a chi riuscirà a conquistare i cuori ispanici è appena iniziata e i nostri servizi, oggi, possono fare la differenza nel mercato dei prodotti finanziari.

Per approfondimenti, potete scriverci a info@intrawelt.com